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venerdì 1 giugno 2012

Luoghi da visitare: il CANADA


Molto tempo prima che Cristoforo Colombo 'scoprisse' l'America, alcune tribù pre-istoriche provenienti dall'Asia avevano attraversato lo stretto di Bering; circa nell'anno 1000 i Vichinghi, i primi visitatori europei, avevano tentato di collocarsi nell'area a nord del Newfoundland. Quando arrivarono i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già creato un'insieme di lingue, modelli commerciali, arti e mestieri, costumi, credenze religiose, leggi e forme di governo. Mentre numerosi paesi europei erano interessati a stabilire i propri insediamenti nei territori americani, l'esploratore francese Jacques Cartier ne rivendicò per primo il diritto nell'area adiacente il fiume St. Lawrence (1534). Alla fine della Rivoluzione Americana (1775-83), l'emigrazione dagli Stati Uniti di circa 50.000 coloni, denominati 'Lealisti' per la loro fedeltà alla Corona inglese, consentì il bilancio più equilibrato del numero dei residenti di discendenza francese e britannica. Dopo la guerra del 1812 - l'ultima tra Canada e Stati Uniti - la Gran Bretagna, temendo di perdere il Canada come già era avvenuto per le colonie nordamericane, proclamò nel 1867 il British North America Act (BNA Act) che stabiliva il "Dominion of Canada" e divenne l'equivalente di una costituzione per il paese. Il completamento della Canadian Pacific Railway - una delle storiche saghe del Canada - unì le coste orientale e occidentale della nazione. Nel 1912 tutte le provincie erano entrate a far parte del governo centrale, tranne il Newfoundland, che vi aderì solo nel 1949.


Gli archeologi affermano che i primi uomini a stabilirsi nella regione geografica canadese siano giunti dall'Asia, attraverso lo Stretto di Bering, già oltre quarantamila anni or sono. Queste ed ondate successive diedero origine ai discendenti degli attuali indiani canadesi e alle popolazioni Inuit. I primi europei a giungere sulle coste canadesi presso L'Anse aux Meadows furono i componenti della famiglia vichinga Erikson (proprietari della groenlandia) intorno all'anno Mille; essi si piazzarono nella zona settentrionale dell'isola di Terranova, che chiamarono Vinland (terra del vino), e scesero sino alle cascate del Niagara. Dopo varie liti coi i nativi lasciarono il Canada, ma ci tornarono periodicamente per rifornirsi di legname. L'idea di formare un impero americano francese, suffragato dalla Nuova Francia che nel 1608 aveva come capitale la città di Quebec, inevitabilmente fece scoppiare un conflitto tra Francia e Gran Bretagna. Le guerre per il dominio coloniale del Nord America e che vedono schierate queste due potenze passano sotto il nome di Guerre Franco-Indiane. Nel 1763, dopo la guerra dei sette anni, in cui rilevante fu la vittoria schiacciante di James Wolfe durante la Battaglia della piana di Abraham, tutto ciò che restava della Nuova Francia passò sotto il dominio del Regno Unito.


Nel 1867 alcune colonie inglesi del Nord America Provincia del Canada, New Brunswick e Nuova Scozia si unirono nella Confederazione canadese. Il dominio del Canada ottenne la piena indipendenza nel 1931. Dalla nascita del Canada, le sue frontiere esterne sono cambiate sei volte, e internamente si è passati da quattro province a dieci province e tre territori. Le agitazioni sociali degli anni Sssanta hanno fatto riemergere gli amari risentimenti che il Quebec di lingua francese nutriva verso il Canada anglofono. Nel 1976 il Parti Quebecois, PQ, sostenitore dell'indipendenza, vinse le elezioni provinciali nel Quebec, anche se da allora la sensibilità al problema iniziò a diminuire. Nel referendum sulla sovranità del 1980, i separatisti furono sconfitti con una percentuale del sessanta per cento dei voti. E anche nell'ottobre del 1995 la nazione votò contro l'indipendenza del Quebec. Il primo ministro ha da allora cercato di soddisfare gli abitanti del Quebec riconoscendo che la loro provincia rappresenta una "società distinta". Nel 2000 si sono tenute delle elezioni anticipate, che hanno assicurato a Chrétien il suo terzo mandato consecutivo.


ll Canada possiede un'incredibile mescolanza di flora e fauna proprie. Il paese è formato da otto aree di vegetazione, di cui la maggior parte è ricoperta da foreste. Le specie di alberi più comuni sono due tipi di abete rosso chiamati 'bianco' e 'nero', l'abete del balsamo e quello di Douglas, il cedro rosso europeo, il pino bianco e l'acero da zucchero, la cui foglia compare sulla bandiera nazionale. Tra gli animali endemici troviamo l'orso polare grigio, nero e bruno, il castoro, il bufalo, il lupo, il coyote, la lince, il coguaro, il cervo, il caribù, e due tipi di alce. Ci sono inoltre 500 specie di uccelli, come l'airone blu, le oche del Canada e molte altre varietà di anatre. In Canada ci sono oltre 37 parchi nazionali, più di 129 parchi di interesse storico e 12 aree di grande rilevanza naturale tali da rientrare nell'elenco per la salvaguardia del Patrimonio mondiale dell'umanità. Tra i simboli nazionali del Canada, cioè quei loghi che sono più adoperati in patria e all'estero per rappresentare la nazione e il suo popolo, posizione prevalente ha l'uso della foglia d'acero il cui utilizzo risale già ai primi anni del XVIII secolo. Compare ad esempio nella bandiera, nello stemma, in alcune monete e come logo di numerose compagnie e società. Da sempre noto come paese molto attento all'ecologia (nonostante alcuni impianti industriali estremamente inquinanti posti a nord della provincia dell'Alberta), il Canada porta con sé una cultura ecologista molto presente nelle coscienze civiche della gente.


Successivamente alla sua prima colonizzazione, il Canada ha ricevuto varie ondate migratorie, che hanno contribuito a renderlo un paese fortemente multiculturale, con importanti e significative minoranze. Tra il XVII e XVIII secolo ad insediarsi furono prevalentemente i coloni francesi, soprattutto lungo le sponde atlantiche (Acadia) o la valle del fiume San Lorenzo (nell'odierno Quebec). La regione rimase tuttavia fortemente disabitata e in gran parte inesplorata. Nel XIX secolo, con la cessione della Nuova Francia al Regno Unito e l'inizio del dominio britannico, iniziò l'afflusso di coloni di lingua inglese, prevalentemente verso le regioni dei Grandi Laghi, nell'odierno Ontario. Il governo dell'epoca favorì l'insediamento di popolazioni di madrelingua inglese, anche per contrastare e riequilibrare l'influenza del francofono Basso Canada (Quebec). Importanti ondate migratorie provenienti dall'Europa si ebbero poi nei primi del Novecento e negli anni cinquanta. La modifica della legge sull'immigrazione (l'Immigration Act del 1976) ha nella sostanza aperto le porte a nuovi flussi provenienti dai paesi non europei. Negli anni ottanta prima, e dall'inizio del nuovo millennio poi, si stimano tra i 225.000 e i 275.000 il numero dei nuovi ingressi annui. Le divergenze tra il Quebec e il Canada anglofono non riguardano comunque soltanto la lingua. L'influenza francese in Quebec si vede nell'architettura, nella musica, nelle abitudini alimentari e nella religione. Condividendo culturalmente così poco, non è difficile capire quanto risultino inevitabilmente problematici i rapporti tra il Quebec francofono e il Canada anglofono. Il Quebec avverte chiaramente che tali differenze, e conseguenti diverse esigenze, non sono compresi né presi in considerazione dal resto del paese. Ed è per queste ragioni che la maggioranza degli abitanti del Quebec favorisce la formazione di un rapporto basato non soltanto sulla sovranità ma anche su forme associate con il resto della nazione.

FONTI: LonelyPlanetItalia e WikiPedia

1 commento:

M.M. ha detto...

ma che bei posti...io se potessi ci andrei di corsa ....