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domenica 18 marzo 2012

Il 'Boss' Bruce parla all’SXSW: da vedere, da ascoltare, da ricordare (da Media-Trek)

" So, rumble young musicians, rumble. Open your ears and open your hearts. Don’t take yourselves too seriously and take yourselves as seriously as death itself. Don’t worry. Worry your ass off. Have confidence but doubt, it keeps you awake and alert "
Ci sono cose che bisogna fare. Se si è appassionati di musica, se si ama il rock, si si pensa di avere ancora bisogno di parole, di sentimenti, di ricordi, di pensieri, di cervello, di passione, di anima, di rock. Ebbene dovete prendere una sedia, mettervi comodi, spegnere il cellulare e ascoltate il “keynote” di Bruce Springsteen all’SXSW di Austin, Texas. Springsteen racconta di se, ma parla di noi, parla della musica, delle musiche, del rock di ieri e di oggi, di sogni speranze e realtà. E’ il “Presidente” della nostra ipotetica repubblica e fa l’immancabile “discorso alla nazione”. E racconta perché la musica di ieri era fantastica, perché la musica di oggi è fantastica, perché la musica è fantastica. Racconta cosa fanno le canzoni, cosa ci fanno, cosa ci hanno fatto, perché sono importanti, spesso più dei libri, spesso più di ogni altra cosa. Racconta perché gente come me e voi è al mondo oggi e fa quello che fa, ed è quello che è.
http://www.youtube.com/watch?v=rWVp7NBp9XU
Tocca a Bruce Springsteen il keynote dell’edizione 2012 del “South by SouthWest” in corso a Austin. All’interno della stipatissima Ballroom D dell’Austin Convention Center, preceduto da una breve esibizione della figlia di Woody Guthrie (del quale il SXSW celebra il centenario della nascita) e del colombiano Juanes, Springsteen (che stasera si esibirà ad Austin in un concerto riservato a 2.500 spettatori, serata di riscaldamento dell’imminente tour che partirà da Atlanta due giorni dopo, domenica 17 marzo), ha preso il palco alle 12.30, accolto da un boato da parte del pubblico. “Keynote? Non so che ci faccio qui a quest’ora, qualsiasi musicista decoroso dovrebbe essere addormentato – come probabilmente sarò io tra poco”.

La versione di Bruce Springsteen di un keynote, si capirà immediatamente, è un misto tra un sermone, un rock and roll show e una lezione di storia della musica. In un discorso inframezzato da brevi pezzi alla chitarra acustica, il Boss traccia in 50 minuti la traiettoria della sua carriera, pescando a piene mani dai ricordi, facendo uso abbondante di autoironia e con un solo obiettivo: svelare al pubblico il potere e l’importanza della musica a prescindere da stili, generi, epoche e interpreti...(CONTINUA)
di ernesto assante
fonte: http://assante.blogautore.repubblica.it/2012/03/da-vedere-da-ascoltare-da-mandare-a-memoria-springsteeen-parla-allsxsw/

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