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giovedì 14 giugno 2012

Diciamo ai bambini come si lavano i denti: studi svedesi

Non basta lavarsi i denti con regolarità, la pratica va anche eseguita nel modo giusto. Secondo due differenti indagini effettuate in Svezia, solo il 10% della popolazione lava i denti seguendo in modo corretto le indicazioni ricevute dagli odontoiatri. Gli altri lo fanno in maniera approssimata, spinti soprattutto dal desiderio di rinfrescare l'alito. I due studi sono stati entrambi effettuati da Pia Gabre, odontoiatra dell'Università di Göteborg, su un campione di duemila soggetti di diverse fasce d'età, tra i 15 e i 75 anni. I partecipanti hanno informato l'odontoiatra scandinava sulle proprie abitudini inerenti l'igiene dentale: la frequenza con cui lavavano i denti, la durata con cui li spazzolavano, il tipo e la quantità di dentifricio utilizzato. Nella maggior parte dei casi le persone utilizzavano spazzolino e dentifricio al fluoro, ma soltanto in un caso. La dott.ssa Gabre spiega: “la gente si lava i denti più per convenzione sociale, perché si 'deve' o per avere l'alito fresco, che per prevenire la carie. In realtà nell'80 per cento dei casi le persone sono contente della loro igiene orale e sono convinte che vada bene così. Invece gli errori sono tanti e arrivano da lontano: la maggioranza dice di aver imparato come lavarsi i denti da bambino grazie ai genitori. E anche se poi dentista o igienista dentale hanno spiegato come farlo in maniera più efficace, tanti perseverano con gli sbagli ormai acquisiti”. Il fatto fondamentale è dunque dire ai più piccoli come lavare i denti in modo idoneo, in quanto non c'è nulla di più difficile che cambiare un comportamento in età adulta: “l'imprinting comportamentale che si riceve da bambini in tema di igiene orale è fondamentale. Perciò è essenziale la collaborazione fra pediatri, genitori e odontoiatri pediatrici, che hanno una formazione professionale specifica nella cura dei denti dei bambini. Entro tre anni bisognerebbe portare i figli dal dentista specializzato, così da intercettare eventuali problemi (dalle malocclusioni alle carie dei denti da latte) e insegnare una giusta igiene orale che poi li accompagnerà tutta la vita”, spiega Antonella Polimeni, professore ordinario di odontoiatria pediatrica all'università La Sapienza di Roma...(CONTINUA)
fonte: http://www.italiasalute.it/11155/pag2/Come-ti-lavi-i-denti-.html

domenica 23 ottobre 2011

Colletti dentali scoperti: fastidi per cibi caldi e freddi

Il colletto è la parte del dente che unisce corona e radice. Dovrebbe essere protetto dalla gengiva ma per vari motivi la gengiva si ritrae e il colletto può ritrovarsi a contatto con impulsi esterni. I motivi che portano le gengive a ritrarsi sono:
  • uso di uno spazzolino con setole eccessivamente rigide;
  • demineralizzazione dei denti a causa di acidi alimentari;
  • cause naturali come l'avanzare dell'età;
  • abrasione dovuta a determinati dentifrici; igiene orale insufficiente.

Oltre alla retrazione gengivale, un'altra causa che porta il colletto dentale a scoprirsi è la perdita dello smalto del dente, il quale esercita normalmente una funzione protettiva.

I denti con colletti scoperti hanno una fastidiosa reazione al contatto con bibite e cibi freddi o caldi, e con i sapori agrodolci. In estate, la sensibilità dentinale è più incisiva in quanto c'è un incremento di consumo di cibi e bevande fredde (come gelati e bibite ghiacciate) magari alternati proprio a cibi caldi. Quindi, nella stagione estiva la scelta di rinfrescarsi con qualcosa di fresco può rivelarsi una vera e propria sofferenza e una limitazione del nostro benessere.

Per contrastare il problema si consiglia, in primis, di utilizzare dentifrici studiati apposta per la sensibilità dentinale. Essi, durante lo spazzolamento, emettono sostanze protettive e fluoro nei punti in cui il dente è più sensibile. Anche dentifrici contro le carie e poco abrasivi sono ottimi.