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lunedì 15 ottobre 2012

Scoperta la super-Terra composta da diamanti: 55 Cancri E

Un pianeta formato in totale da soli diamanti. Si tratta di una scoperta decisamente preziosa quella di un'èquipe di ricercatori scientifici provenienti dagli USA e dalla Francia. Un pianeta situato nella Costellazione del Cancro e chiamato 55 Cancri E. Esso è stato scoperto durante il 2004 e misurato per la prima volta nel 2011 dal Telescopio Spaziale Spitzer e subito si contraddistinse per la sua superficie due volte quella del nostro pianeta.


Lo scenario che si è aperto agli occhi degli astronomi è stato quello di un pianeta che, stando ai primi calcoli, sarebbe interamente costituito di diamanti. Pianeti e planetoidi di diamante sono già stati individuati in passato. Tuttavia, 55 Cancri è il primo individuato di tali dimensioni e il primo ad avere una regolare orbita attorno alla propria stella. “E’ il primo assaggio di un mondo roccioso con una chimica fondamentalmente diversa da quella della Terra”: ha commentato Madhusudhan. “La superficie di questo pianeta è probabilmente coperta di grafite e diamanti piuttosto che da acqua e granito”. Tra gli altri requisiti, una velocità attorno alla propria stella della durata di circa 18 ore. La temperatura, inoltre, si aggira attorno ai 1,648 gradi. Inoltre, la sua massa è otto volte più grande. La ricerca è stata pubblicata su Astrophysical Journal Letters. La sua taglia è doppia rispetto alla Terra, dista da noi 40 anni luce, e ruota velocissimo intorno alla stella-madre in sole 18 ore quando la nostra Terra impiega 365 giorni. Il suo intrigante (e seducente) identikit è stato costruito da Nikku Madhusudhan della Yale University americana.



Lo studio su 55 Cancri è stato svolto da una cooperazione di esperti della Yale University, l'istitute de Reccherche En Astrophysique et Planetologie dell'Università di Toulouse, in Francia. Uno degli astronomi e ricercatore di fisica, Nikku Madhusudhan, afferma che "la superficie di questo pianeta probabilmente è coperta di grafite e diamante piuttosto che di acqua e granito". Il pianeta è visibile a occhio nudo, sebbene posizionato a 40 anni luce dalla Terra come dimostra la mappa dello Smithsonian Institute. Non brilla particolarmente e sembra sia composto principalmente da carbonio, ferro e carburo di silicio. E, almeno un terzo di pianeta, è probabile sia composto da carbonio sotto forma di diamante.


La sua massa è otto volte la Terra e si è calcolato che lo strato di diamante rappresenta circa un terzo: quindi una massa enorme. Ma come sono giunti a stabilirlo visto che il pianeta non può essere fotografato e studiato direttamente? Il primo passo è stato constatare che la stella madre era ricca di carbonio e quindi nel processo di formazione planetaria questa presenza ha influito avendo stella e pianeta la stessa origine da una nebulosa planetaria. La scoperta, teorizzata da tempo, rende sempre più interessante il nuovo mondo dei pianeti extra-solari soprattutto perché le loro diverse caratteristiche da quelle dei corpi del nostro sistema solare mostrano la possibilità di processi geochimici e geofisici abbastanza diversi da quelli immaginati in passato.

fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_ottobre_11/pianeta-diamante-scoperta_5337d248-13b8-11e2-ad6a-6254024087b3.shtml

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