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mercoledì 14 dicembre 2011

Truffe BancoPosta On line, ecco come difendersi (da Paid2Write)

Le truffe che accadono in Internet ormai non sono più un caso raro e sono molte le persone che vedono sparire in pochi minuti parte dei loro risparmi o peggio ancora, si ritrovano col conto prosciugato. Le cause sono dovute ai truffatori che escogitano sempre metodi di truffa innovativi e al passo con i sistemi di protezione. In particolare voglio parlarvi delle truffe che avvengono sui conti online del Bancoposta, spesso a causa del phishing, ovvero il sistema fraudolento (tramite e-mail o link) di captare i codici di accesso del malcapitato mediante schermate apparentemente del sito di poste.it ma che in realtà nulla hanno a che fare che il sito di poste italiane. Difendersi dal phishing è tuttavia semplice, basterebbe non rispondere a nessuna e-mail fasulla in quanto poste italiane non invia mai e-mail sul vostro account privato e tantomeno vi chiede di cliccare su link ed inserire eventuali codici d’accesso. Purtroppo ci sono anche altre modalità di truffa ed una in particolare può essere letale, ovvero possedere un virus trojan nel vostro pc, il quale permette l’accesso remoto a qualcun altro che visualizzerà tutti i vostri dati d’accesso e relativi codici d’operazione, compresi quelli del lettore bancoposta OTP. In questo modo, potranno impadronirsi del vostro conto senza che voi vi accorgiate assolutamente di nulla. Succede anche così che la gente vede sparire gran parte dei propri risparmi che poi vengono consumati in ricariche di carte prepagate, ricariche telefoniche, ricariche per siti di scommesse online e chi più ha più ne metta...(CONTINUA)
FONTE: http://www.paid2write.org/guide_manuali_how_to/truffa_bancoposta_online_ecco_cosa_fare_18865.html

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sabato 10 dicembre 2011

Truffati e perseguitati per un download: su Italia-Programmi.net indaga la Procura


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Lo stile della truffa ricorda i film di Totò, ma gli strumenti sono quelli del 2011. Negli ultimi mesi le associazioni di consumatori – in primis Aduc – sono state sommerse di segnalazioni di cittadini gabbati dal sito “Italia-programmi.net”. Si tratta di un portale che permette di scaricare software come OpenOffice e FireFox fino a quelli di messaggistica come Icq e Msn. Programmi che si possono scaricare ovunque in rete legalmente senza pagare un euro. Un equivoco sul quale italia-programmi gioca volentieri. Senza mai riferirsi a pagamenti né contratti di alcun tipo, infatti, il sito invita le sue vittime a registrarsi prima di poter scaricare il programma desiderato. Solo qualche giorno dopo, la vittima scopre che la registrazione comportava l'accettazione di un abbonamento biennale da 96 euro l'anno. E chi, in buona fede, ha inserito dati autentici, riceve dopo pochi giorni una mail intimidatoria: è un sollecito di pagamento. Dietro italia-programmi c'è un'oscura società chiamata Estesa Ltd, con sede alle Isole Seychelles. La truffa valica i confini del virtuale: i consumatori che hanno comunicato anche il proprio indirizzo di casa, infatti, si sono visti recapitare nella cassetta delle lettere pure una raccomandata. Mittente: ancora la fantomatica Estesa Ltd. Il principio della truffa è semplice: si spaccia per gratuito un servizio e, nel frattempo si chiede di accettare le condizioni di contratto senza mai scrivere, chiaramente, che bisognerà aprire il portafoglio. E proprio nelle condizioni di contratto è scritta l'amara verità.
Ma la Estesa Ltd non si limita a questo. Insiste. E chi non paga, perché si ritiene truffato, viene intimidito. Ecco cos'ha scritto Estesa Ltd a quei consumatori che hanno protestato: “in caso di ulteriore ritardo nel pagamento, saremo costretti ad incaricare il nostro studio legale per il recupero del suo credito tramite azione giudiziale, e le ingenti spese derivanti da questa azione legale saranno totalmente a suo carico!”. E qualcuno ci è cascato. “Dopo aver ricevuto queste lettere, molti consumatori hanno pagato i 96 euro che gli venivano chiesti. Queste truffe colpiscono soprattutto chi ha poca confidenza con internet” ci spiegano all'Aduc, l'associazione che per prima ha chiesto l'intervento dell'autorità garante per le comunicazioni. E proprio l'Agcom, a fine agosto, ha ordinato a italia-programmi di sospendere qualsiasi richiesta di pagamento e di rendere chiaro che si tratta di un servizio a pagamento. Il sito-truffa ha obbedito, ma solo in parte. Adesso, infatti, prima di procedere al download, è stata inserita la dicitura “crea il tuo account per soli 8 euro al mese”. Ma gli stessi utenti hanno scoperto la beffa: la sera e la notte, infatti, questa scritta scompare. Insomma, la delibera viene rispettata solo in orario d'ufficio. Proprio gli orari in cui lavorano anche gli ispettori dell'Agcom. Intanto la truffa prosegue da mesi. E i tentativi di aggirare la delibera hanno fatto perdere la pazienza all'Authority. L'Agcom, infatti, invierà gli atti a Polizia postale, Guardia di finanza e Procura della Repubblica. Adesso italia-programmi rischia di entrare nel penale.
FONTE: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2011/12/09/truffati-e-perseguitati-per-un-download-lincredibile-caso-di-italiaprogramminet/