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martedì 8 novembre 2011

La donna dell'anno è J-Lo (da Repubblica D)

Un inno alla femminilità: questo era Jennifer Lopez quando è arrivata alla serata Women of the year awards 2011, promossa come ogni anno alla Carnegie Hall. Tutta la New York che conta, e numerosissime celebrities, si sono riunite alla Carnegie Hall per celebrare il coraggio delle donne che cambiano il mondo con le loro idee e il loro impegno. Fresca di divorzio dal cantante Marc Anthony, padre dei suoi gemelli, JLo è apparsa radiosa, e salita sul palco a ricevere il premio dalle mani di Donatella Versace ha tenuto un discorso ispirato. Jennifer, che è di origini umilissime, cresciuta nel Bronx in una famiglia portoricana, e che per arrivare all'apice del successo ha dovuto lottare per anni, simboleggia perfettamente il sogno americano. E anche la sua forza nel rifarsi una vita dopo l'ennesimo divorzio è stata di ispirazione a tante donne in America.
FONTE: http://d.repubblica.it/argomenti/2011/11/08/foto/lopez_donna_dell_anno-646067/8/#media


venerdì 23 settembre 2011

La Cassazione autorizza sesso con due donne.

TRENTINO ALTO ADIGE – La Cassazione ha deciso che “vantarsi con gli amici di aver fatto sesso con due donne non è reato“. La vicenda è avvenuta in Trentino Alto Adige, dove un artigiano è stato assolto dopo essere stato accusato di diffamazione da parte del giudice di pace di Brunico per aver dichiarato di aver fatto sesso con 2 sorelle. L’uomo era stato chiamato dalle due donne per fare dei lavoretti di manutenzione in un cantiere di proprietà delle due donne. Durante i lavori la situazione tra i tre si è trasformata in qualcosa di più forte, che ha spinto i tre a finire a letto tutti insieme.
Il menage a trois risale al lontano 2005 ed è stata davvero formidabile per il povero artigiano, che non ci ha pensato un attimo a condividere questa folle esperienza con gli amici durante una cena in un rifugio della val Badia a Trieste.
Peccato che tra i partecipanti a questa cena vi fosse un parente delle due donne, che ha subito avvertito il papà delle dirette interessate. Il giorno seguente, il padre è andato direttamente dai carabinieri, dove ha presentato una querela contro l’artigiano. Il giudice di pace ha così condannato per diffamazione l’uomo, che non ha mai accettato di buon grado questa decisione tanto da richiedere un ricorso in Cassazione.
Ricorso che oggi, grazie anche alla Corte Suprema, gli ha riconosciuto la ragione con tanto di annullamento della sentenza, visto che l’uomo non ha mai fatto i nomi delle due donne e non ha mai raccontato e precisato i luoghi dei loro incontri erotici.

fonte: BolognaNotizie.com