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domenica 9 novembre 2014

''Andiamo a quel paese'', by Medusa Film - Ficarra e Picone


Andiamo a quel paese! All’inizio di questa divertentissima storia, Valentino e Salvo - amici di vecchia data, rimasti disoccupati - decidono di cambiare vita e trasferirsi dalla città al piccolo comune siciliano di Monteforte, paese d’origine di Valentino e della moglie di Salvo, Donatella, nella speranza di limitare le spese. L’impatto dei nuovi arrivati con la piccola realtà del paese, però, è abbastanza complicato, specie per Salvo, abituato alla vita di città. A questo si aggiunge il fatto che Salvo, con la sua famiglia, va a vivere in casa con la suocera e che il piccolo centro pare essere abitato solo da anziani.


Salvo e Valentino, sempre in cerca di una soluzione per sbarcare il lunario, trovano modo di sfruttare la cosa a loro favore, trasformando la casa in una specie di ospizio improvvisato. Il patto è chiaro: “Voi ci date la pensione e noi ci occupiamo di voi!”. Gli affari in principio fioriscono. Peccato che un giorno, complice una serie sfortunata e improbabile d’incidenti mortali, i vecchi sopravvissuti si convincano che la casa sia stata colpita dal malocchio e decidano di sloggiare.

in foto la bellissima fatima trotta di 'made in sud' da MoviePlayer.it

L’unica a non cedere, al ricatto della superstizione, è Lucia, l’anziana zia della moglie di Salvo: lei non se la sente di lasciare Valentino, Salvo e la sua adorata nipote sul lastrico. Salvo, però, sa bene che nessuna pensione è per sempre. Quando zia Lucia non ci sarà più chi penserà a loro? Così, durante una notte insonne, gli viene in mente la soluzione: Valentino deve sposare zia Lucia! Solo così la pensione sarà salva e la sua famiglia potrà raggiungere l’agognata sicurezza economica!

in foto francesco paolantoni

Valentino e Lucia progettano di sposarsi in gran segreto al comune di Palermo, così da sfuggire agli occhi indiscreti dei paesani. Ma a Monteforte la notizia è così succulenta da metterci pochissimo ad arrivare alle orecchie di tutti. I primi a gridare allo scandalo sono: l’anziano parroco Padre Benedetto, il burbero brigadiere dei carabinieri, e Carmelo il nullafacente nipote della donna, che vorrebbe mettere le mani sulla pensione della zia.

il cast sotto da 'ilmattino.it'

martedì 13 settembre 2011

Per curare l'AIDS, si prova con i gatti transgenici.


Si fa strada l'idea che i gatti transgenici possano dare una mano alla ricerca sull'AIDS. Infatti, in alcuni gatti è stato inserito il gene di una medusa che li ha resi fluorescenti. La tecnica non consentirà di curare direttamente i malati di AIDS ma sarà comunque un valido aiuto per la ricerca sull'HIV. Questi mici transgenici non solo potranno aiutare a combattere l'AIDS ma anche tantissime malattie tra le oltre 250 comuni a uomini e felini. A rendere i mici fluorescenti è il gene di una medusa, quando sono osservati sotto la luce blu. Nel loro Dna sono stati trasferiti geni di diverse specie.
Dunque, ci sarà la possibilità di eseguire esperimenti mai svolti prima. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica "Nature Methods", è stata realizzato dall'americana "Mayo Clinic" di Rochester. La fluorescenza indica che nel Dna dei gatti stanno funzionando con regolarità i nuovi geni modificati con il fattore che rende i Macachi Rhesus resistenti al virus dell'HIV. È un risultato senza precedenti poichè è la prima volta che viene creata questa modificazione genetica in un carnivoro. In tale maniera, diviene possibile eseguire nei gatti esperimenti finora impossibili sulle scimmie e sui topi, e si apre la strada alla comprensione di tantissime patologie e malattie.
I felini trasmettono i geni anti-Aids alla prole. Il responsabile della ricerca, Eric Poeschla, ha dichiarato: "Una delle cose più belle di questo studio e di questa sperimentazione è che porterà benefici sia alla salute umana che a quella dei nostri amici gatti". I ricercatori hanno usato dei virus come vettori per introdurre i geni che producono il fattore anti-virale dei Macachi Rhesus all'interno degli ovociti di gatto. Gli ovuli sono stati successivamente fecondati e quindi sono nati 3 gattini portatori della modificazione genetica. Una volta adulti, i gatti transgenici avranno la capacità di trasmettere alla prole i geni anti-HIV. La tecnica, dicono i ricercatori, non sarà utilizzata direttamente per trattare gatti e/o uomini contro l'Aids, ma consentirà di capire al meglio le procedure per elaborare sistemi di difesa efficienti contro questa grave malattia.

P.S. : E qui, invece, puoi leggere le proprietà dell'acqua --->>> http://www.gli-esperti.it/article-426317-l-acqua-e-le-sue-proprieta.html