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lunedì 23 luglio 2012

Luoghi da visitare: ANGKOR WAT

Ecco foto da Angkor Wat, il gioiello della Cambogia. La piana di templi khmer del dodicesimo secolo è la più vasta del mondo. Ma è soprattutto uno degli scenari più attraenti al mondo. Eccoli accogliere, come sempre più spesso accade, con crescente rischio per l'incolumità del posto, le consuete migliaia di turisti (i visitatori annui veleggiano ben oltre il milione e mezzo all'anno). 
Gli invidiosi provino a consolarsi: questo periodo (e gli scatti sono del 19-20 luglio) è il periodo in cui il caldo umido nel sud-est asiatico è meno sopportabile che mai... Meglio provare in inverno.
fonte: http://www.repubblica.it/viaggi/2012/07/20/foto/angkor_wat_gioiello_senza_tempo-39390429/1/

sabato 21 luglio 2012

Luoghi da visitare: SVALBARD

Presentiamo alcune foto relative alle Svalbard: estremo Nord europeo, neanche mille chilometri dall'artico (78 gradi di latitudine). Esse sono raggiungibili con non troppa fatica dalla Norvegia (voli da Oslo o da Tromso), se non con crociere dedicate, sono - per ora - il regno del ghiaccio e dell'orso polare. Sul posto, le possibilità di movimento via terra sono pressoché nulle, l'opzione migliore è costituita dalle crociere attraverso i fiordi. 
Le curiosità sulla terraferma non mancano, dalle memorie della colonia russo-sovietica che ha costituito a lungo la maggioranza della popolazione dell'arcipelago, all'ufficio postale più settentrionale al mondo (a Ny Alesund). Ma per chi apprezza il genere, soprattutto in queste estati sempre più calde, il top è rappresentato dal clima, con temperature rarissimamente al di sopra dei dieci gradi, e dall'ampio spazio che si ha sempre a disposizione. 
Inoltre, rispetto ai luoghi nordici più famosi e frequentati (come la Norvegia, l'Islanda o le Faer Oer), l'estremo nord, oltre il 70mo parallelo, è caratterizzato da un clima più secco, con cieli spesso sereni o velati e scarsa frequenza di nebbia e pioggia-neve, che possono essere la costante di un soggiorno in Islanda o nell'area dei fiordi di Bergen.
fonte: http://www.repubblica.it/viaggi/2012/07/20/foto/svalbard_estremo_nord_da_scoprire-39417477/10/

giovedì 14 giugno 2012

Luoghi da visitare: KUALA LUMPUR


Kuala Lumpur è una ruggente tigre asiatica: è nata dal niente e nel giro di poco meno di 150 anni è diventata una frenetica città moderna con quasi due milioni di abitanti. Potrete ammirare le testimonianze di tutti i suoi primati dalla terrazza panoramica dell'edificio più alto del mondo, per poi immergervi nella cultura tradizionale fra le stradine di Chinatown. Kuala Lumpur è una moderna città asiatica piena di splendenti grattacieli, ma è riuscita a conservare il colore locale, ormai scomparso da città come Singapore. Ci sono edifici coloniali in centro, una vivace Chinatown con venditori ambulanti e mercati notturni, e una frenetica Little India.


In Malesia il clima è caldo-umido tutto l'anno; le temperature notturne raramente scendono al di sotto dei 20°C (70°F) e quasi tutti i giorni le massime superano i 30°C (86°F), perciò in qualsiasi periodo dell'anno andiate, non potrete avere ritmi troppo frenetici. Le precipitazioni sono variabili e presenti tutto l'anno. È raro che piova tutto il giorno, e in genere ci sono grossi acquazzoni pomeridiani. I mesi meno piovosi sono in genere giugno e luglio.La quinta Tigre asiatica dopo Singapore, Hong Kong, Taiwan e Corea del Sud, ha avuto fino al 2004 un primato: le Petronas Twin Towers, icona della città, alte 452 metri, sono state a lungo i grattacieli più alti del mondo e il simbolo dell'impetuoso sviluppo economico. Ma KL - come la chiamano tutti - non è solo una delle global citiesdove ci si sposta in auto o con le velocissime Monorail, o con il Klia Ekspres che in venti minuti collega l'aeroporto al centro. Secondo Audrey Southgate, autrice di A walking tour in Kuala Lumpur, "uno dei modi migliori per scoprire la città è a piedi".


La comunità etnica più numerosa, quella cinese, vive e commercia a Chinatown che in molte parti è rimasta la stessa dell’Ottocento, quando i primi cinesi immigrarono a Kuala Lumpur, allora un semplice villaggio, per estrarre lo stagno dai fiumi Klang e Gombok. Cuore del quartiere è Jalan Petaling, una strada-bazar pedonale dove si trova di tutto: cibo, abbigliamento, elettronica, artigianato. Non mancano i medici di strada che promettono rimedi per ogni disturbo. Nel quartiere convivono razze e religioni: subito dietro Jalan Petaling c’è il tempio indù Sri Maha Mariamman, fondato nel 1873 dai Tamil indiani; di fronte, il Kwong Siew Temple, dove i cinesi venerano Guan Di, dio che protegge sia la guerra che la letteratura. Per uno spuntino entrate nel coloratissimo Pasar Seni, il mercato centrale di frutta e verdura in stile art deco: assaggiate i tipici Roti canai, pane indiano alla malese che si vende nei “mamak” (piccole cucine all’aperto).
Uno dei centri commerciali più grandi dell’Asia è all’interno delle torri gemelle Petronas: occupa cinque piani con negozi e ristoranti di ogni tipo. I due grattacieli gemelli, visibili da ogni parte della città e fatti costruire dalla Compagnia petrolifera Petronas, furono progettati nel 1996 dall’architetto argentino Cesar Pelli. Collegati da un ponte al quarantunesimo piano, non sono esenti dalle superstizioni orientali: i piani sono ottantotto, numero che, per i cantonesi, significa “doppia fortuna”. Nel 1999 sulle torri gemelle fu girato Entrapmentcon Sean Connery.
fonte: http://viaggi.repubblica.it/articolo/kuala-lumpur-torri-e-templi/225738

mercoledì 6 giugno 2012

Luoghi da visitare: THAILANDIA


Tra le nazioni del Sud-est Asiatico, la Thailandia è quella che conserva più evidenti tracce del passato storico e artistico e offre al turista antiche rovine, templi, città abbandonate. I vacanzieri godranno delle paradisiache spiagge e delle isole incantate - ammesso che riescano a tenersi alla larga dai circuiti degli alberghi delle multinazionali. Chi è attratto dalle grandi città, troverà in Bangkok un delizioso esempio di metropoli caotica e inquinata, ma piena di energia e di tesori culturali. Testimonianze di ritrovamenti archeologici confermano che la regione era già abitata nel paleolitico, circa 40.000 anni fa. Le prime civilizzazioni che si stanziarono risentirono dell'influenza della cultura indiana, fra queste il regno "pre-khmer" di Funan che si affermò circa 2.000 anni fa. In seguito l'impero khmer, nato nell'odierna Cambogia, si espanse e conquistò tutto il territorio dove adesso c'è la Thailandia. Col declino di tale impero si formarono diversi stati, tra cui quello dei Tai-Kadai, l'etnia che ha dato origine ai Thai, quello dei Mon, etc.. Il ceppo Thai, popolazione sinotibetana, si ribellò ai Khmer e creò nel 1298 il regno di Sukhothai, del cui incredibile periodo ancora oggi possiamo vedere i resti. Nel 1350 venne creato il Regno di Ayutthaya che nel 1431 saccheggiò Angkor, capitale dell'Impero Khmer, e nel 1438 annesse il regno di Sukothai. In questo periodo, il Buddhismo Theravada divenne il credo predominante.


Nel 1767 Ayutthaya fu distrutta dai birmani, la Thailandia sprofondò nel caos e si spaccò in 6 aree in mano a locali signori della guerra. Nel corso della seconda guerra mondiale, la Thailandia si schierò a fianco delle potenze dell'Asse e, approfittando dell'occupazione germanica della Francia, nell'ottobre del 1940 iniziò la guerra franco-thailandese contro l'Indocina francese. Dopo sei mesi di combattimenti la pace fu raggiunta e, con l'intermediazione dei nipponici, il 9 maggio 1941 la Thailandia si vide riconosciuti alcuni dei territori ceduti ai francesi da Rama V a inizio secolo. Con la sconfitta del Giappone dovette però restituire tali territori nel novembre del 1947. Nel 1946 ascese al trono il giovane Bhumibol Adulyadej Rama IX, il quale è a tutt'oggi il capo di stato vivente in carica da più tempo al mondo. Questo Sovrano, che gode di un notevolissimo prestigio sia interno che internazionale, ha assicurato al paese una certa stabilità socio-economica anche nei momenti politici più turbolenti. Il nord della Thailandia è l'ideale per passeggiare immersi nella natura. Chiang Mai è la base principale per il trekking nelle zone di montagna abitate dalle tribù delle colline; altre zone per il trekking sono Mae Hong Son e Chiang Rai. I ciclisti preferiscono invece la zona pianeggiante e lussureggiante del Mekong, nella parte settentrionale e nord-orientale del paese. Molti stranieri si dedicano a un'attività sicuramente meno faticosa, cioè la meditazione. Chi vuole veramente imparare, trova facilmente accoglienza nelle decine di templi e di centri di meditazione sparsi in tutto il paese. I corsi e la sistemazione sono gratuiti, ma i monaci si aspettano un'offerta. A Bangkok, a Chiang Mai e a Chachoengsao e in qualche altra città ci sono centri che tengono corsi di meditazione in inglese. Se invece preferite bruciare energia, potete frequentare un corso di boxe thailandese a Bangkok o a Naklua, a nord di Pattaya; sappiate che le lezioni sono estenuanti ed è meglio se arrivate allenati. A Chiang Mai c'è anche una scuola di cucina thailandese e di massaggi tradizionali.


Il thai è una lingua piuttosto complicata, con un alfabeto tutto suo, ma può essere divertente cercare di imparare qualche parola. La grande difficoltà del thai sono i toni: si può pronunciare la stessa parola con il tono ascendente, discendente, acuto, grave o neutro, dando così fino a cinque significati diversi. La scultura e l'architettura sono divise in vari stili storici: Mon (dal VI al XIII secolo), Khmer (VII-XIII), Peninsulare (fino al XIV), Lan Na (XIII-XIV), Sukhothai (XIII-XIV), Sukhotai (XIII-XV), Lopburi (X-XIII), Suphanburi-Sangkhlaburi (XIII-XV), Ayuthaya A (1350-1488), Ayuthaya B (1488-1630), Ayuthaya C (1630-1767), Ratanakosin (XIX-XX). Fra le altre forme d'arte ricordiamo la musica e la danza. La cucina thailandese è piccante e saporita e fa largo uso di aglio, peperoncino e di un caratteristico miscuglio di succo di limone, citronella e coriandolo fresco. Altri ingredienti comuni sono: radice di galanga, basilico, arachidi tritate, succo di tamarindo, zenzero e latte di cocco. Molti piatti sono a base di salsa di pesce o di crema di gamberetti e, ovviamente, di riso. Tra le specialità principali, ricordiamo la zuppa di pesce piccante, curry rosso e verde, zuppe varie e tagliolini. A ogni piatto si aggiungono condimenti e salse. Per gli spuntini si trovano arachidi fritte, pollo, zenzero a cubetti, peperoni, fette di limetta. Esistono tante varietà di frutta fresca e di succhi di frutta. Le principali bevande locali sono il succo di canna da zucchero e il whisky di riso.


A spasso tra mercati e piantagioni alla scoperta delle antiche tradizioni thailandesi. Si vocifera che in Thailandia nessuno muoia mai di fame. Crederci non è difficile: frutta e verdura, carne e crostacei riempiono di colori e odori gli infiniti mercati che invadono le vie dei paesi e il costo della vita è abbastanza meno caro rispetto alla media occidentale. La varietà dei prodotti è incredibile e non ci si annoia mai a curiosare tra le barche dei mercati galleggianti, nei quali è possibile assaggiare le specialità locali, cucinate direttamente sulle imbarcazioni, o tra quelli, davvero singolari del mercato di Mae Klong. Questo, con il tempo, è diventata una vera e propria attrazione per i turisti che, partendo dalla stazione di Ban Nakwang (per la verità un marciapiede in mezzo alla campagna, segnalata solo da un cartello sbiadito), arrivano con il treno nel piccolo paese della provincia di Samut Songkram. Casse piene di frutta e spezie, ortaggi e fiori, invadono i binari, mentre enormi tendoni e ombrelloni riparano dal sole merce e venditori. Quattro volte al giorno, però, il panorama di quello che sembra un mercato come centinaia di altri si trasforma: i mercanti, che ormai non hanno più bisogno di guardare l'orologio, sanno calcolare al secondo l'arrivo del treno e, in poche mosse e con l'aiuto di carrelli costruiti per l'occorrenza, ripiegano le tende e fanno arretrare di qualche centimetro i loro banchi. Quando il convoglio passa attraverso le bancarelle, è tutto uno scattare di foto e flash da parte di tanti turisti, disposti a un viaggio di circa due ore da Bangkok, per assistere a questo particolare spettacolo. Dopo qualche minuto, tutto torna come prima e la calma tradizionale di questo popolo pacifico e ospitale pervade nuovamente l'atmosfera quotidiana.   
fonti: http://viaggi.repubblica.it/articolo/thailandia-il-tesoro-nei-suoi-mercati/225687 e http://www.lonelyplanetitalia.it/